di Redazione
Mentre il presidente sconfitto tace, e continua a tacere forse cercando di organizzare un’uscita onorevole, nel paese cresce il caos dopo l’elezione a presidente di Luiz Inacio Lula da Silva: blocchi stradali in almeno 20 Stati, sit-in davanti alle caserme per chiedere l'”intervento federale” sulla base di non si sa cosa, dato che le elezioni sono state regolari e regolare è la sconfitta di Bolsonaro.
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Convocazioni via gruppi Whatsapp mentre Jair Bolsonaro, come tutti quelli che parlano continuamente, nel momento in cui dovrebbe parlare, tace. I dimostranti, scrivono testate internazionali citate dall’ANSA, invocherebbero l’articolo 142 della Costituzione, che prevede l’intervento delle Forze armate per “ristabilire l’ordine tra i poteri”. NOn si capisce di quale delirio stiano parlando (è stato un “bolsonarista” ad uccidere un uomo e ferirne altri 4 dopo la vittoria di Lula, a proposito di ordine).
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(1 novembre 2022)
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