di Giancarlo Grassi
E mentre il prezzo del gas è ballerino e gli italiani pure ballano, con droni iraniani che devastano Kyiv, mentre c’è in corso il processo a Berlusconi, ecco l’azione di distrazione di massa sotto forma di conflitto tra l’astro nascente [sic] della politica italiana del vediamo quanto duriamo e l’anziano di Arcore che non ci sta a farsi trattare come uno che ha perso le elezioni. Da una donna poi.
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Il punto p che Silvio Berlusconi le elezioni le ha perse, proprio come Salvini, e se non fosse per Meloni al governo Forza Italia non c’andrebbe. Così l’incontro al vertice tra permalosi si è concluso con un comunicato congiunto che non dice nulla, se non che andranno tutti insieme appassionatamente da Mattarella, e lui conferirà l’incarico alla leader del partito che ha preso più voti. Quella leader non è Berlusconi, ma è Giorgia Meloni.
Poi le dirette dell’incontro, il Mentana nazionale che sottolinea che è stato un incontro umano – e per le lacrime in diretta aspetteremo Porta a Porta – e un ennesima cronaca quotidiana di una governo che non nasce, del quale non si sa nulla e di un destra che prima delle questioni del paese sistema le proprie beghe interne, e non è da oggi. Perché loro prima sistemano le questioni personali e poi il resto. In nome del popolo, naturalmente.
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(17 ottobre 2022)
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