di Giancarlo Grassi
Aperte le urne in Ungheria, dove si parla già di brogli e di pacchi di schede bruciate nelle regioni della Romania che votano per le elezioni ungheresi, Viktor Orbán punta al quarto mandato, e diventerebbe così il premier più longevo della Ue – per la felicità dei compagni di sovranismo illiberale, ora in pausa-guerra, Salvini e Meloni.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Viktor Orbán ha detto, con una dichiarazione politica [sic] che è tutta un programma, nella giornata pre-elettorale: “Di fronte a dio non devo rispondere per il popolo dell’Ucraina, ma dell’Ungheria”, che lui orgogliosamente chiama “democrazia illiberale”.
Non sappiamo se “di fronte a dio” debba rispondere anche delle libertà individuali annullate, dei quotidiani chiusi, dei giornalisti imbavagliati quando non incarcerati e della sua personale vicinanza politica con il tiranno invasore che sta devastando l’Ucraina. Di programmi politici, a parte quello di restare al potere, non abbiamo avuto notizia. Ma non vuol dire che non ci siano. E noi non maneggiamo l’ungherese. Lingua difficilissima. Da ignoranti come siamo ci limitiamo a vedere ciò che certo potenti infantili [cit] fanno. Che è sempre assai peggio di ciò che dicono.
“Ha voluto a tutti i costi una foto con me. Mi ha fatto pena”. Trump si fa beffe di Meloni che si infuria
In un'intervista che descrive da sola lo stato di questo poveraccio senile, giunto ormai alla fine dei suoi... →
(3 aprile 2022)
©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata
