di Redazione
Con un tweet dal suo profilo ufficiale un Enrico Letta sempre più social, e non è detto che sia un bene nel lungo periodo, si chiede “Quante Bucha servono prima di passare a un embargo completo su petrolio e gas russi? Il tempo è finito”. Il tweet è in inglese ed è fissato sulla home page del profilo del segretario PD.
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#Bucha. Noi stiamo col popolo 🇺🇦. Noi stiamo contro la barbarie della guerra di #Putin. pic.twitter.com/EKOCpbySQs
— Enrico Letta (@EnricoLetta) April 3, 2022
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Il segretario del Pd prende così posizione dopo le notizie arrivate dall’Ucraina che fanno riferimento all’uccisione di centinaia di civili nella città di Bucha, da parte dei soldati della Russia, tacciati di fake news dalle autorità secondo le quali “passate le automobili con i fotografi i cadaveri si sarebbero rialzati da terra per correre via”. Agghiacciante. E in Italia c’è gente che va in televisione a dire le stesse cose. E scrive sui social chiamando i morti “ucraini infami”. Il tweet di Letta si conclude poi con l’ormai consueto “Noi stiamo col popolo ucraino. Noi stiamo contro la barbarie della guerra di Putin”.
(3 aprile 2022)
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