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venerdì, Gennaio 21, 2022

Per sapere, hanno sciolto Forza Nuova e tutta quella roba che avevano detto di sciogliere….

di Daniele Santi, #politica

Succedeva dopo l’assalto squadrista alla sede della CGIL di Roma compiuta con la scusa dell’esasperazione no vax e no green pass, abilmente pilotata da Forza Nuova e tutte le destre nere che hanno distrutto gli uffici del primo sindacato d’Italia.

Si era immediatamente gridato allo scioglimento dei gruppi neofascisti, Forza Nuova in testa, con l’assenso dei partiti di (quasi) tutto l’arco costituzionale, con i silenzi imbarazzati di Meloni e Salvini e alcuni distinguo di qualche esponente coraggioso [sic] che si arrampicava sulle liane. Così tra leader e leaderini arrestati, voti parlamentari sullo scioglimento e proclami roboanti all’Italiana, la questione è ancora ferma lì. Nessuno scioglimento. E ci sono motivi.

Forza Nuova è già sciolta. E l’hanno sciolta loro, quelli di Forza Nuova. L’hanno fatta confluire dentro Italia Libera, nuova formazione ancora più a destra, strutturatasi come governo-ombra, con vari ministri-ombra (come il PCI negli anni ’70, ma quella era una cosa seria, questa è invece un problema serissimo) e, appunto, la questione Covid e mascherine a fare da scudo alle prove di moderno squadrismo e di sovvertimento dell’ordine costituito, con diversi parlamentari – Pastorino e Ruotolo tra gli altri – ad invocare lo scioglimento della Forza Nuova. Tutti con leggeri problemi di memoria.

Forza Nuova non si può sciogliere perché è già sciolta. Si sono sciolti loro. Dentro Italia Libera. E non è che l’abbiamo fatto di nascosto. Roberto Fiore l’ha detto alla luce del sole e uno dei ministri di quel governo-ombra è l’avvocato Taormina, mica uno sconosciuto. Dunque non è che non si sia saputo. Ma a Roma niente, parlano di scioglimento. Come se niente fosse.

E si susseguono gli appelli, nel generale dimenticarsi che ad essere votati non sono stati ordini di scioglimento immediato, ma ordini del giorni, tutta roba che promette, ma non impegna, come un tubino nero con le scarpe basse: fai un figurone anche se sei anonima.

Eccoci lì, dunque: l’ANPI ribadisce il concetto, Emilia Coraggiosa pure, e continua l’agitazione. Inutile. Bisogna stare calmi. In questo paese le destre estreme si formano, si sciolgono, si raggruppano, si dividono, fanno tutto da sole mentre chi deve guardare distrattamente osserva e chi dovrebbe dissociarsi dà la colpa alla ministra dell’Interno. Sia letto così come è stato scritto, con soave ironia.

 

(1 dicembre 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 

 

 



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