Con il 53,6% dei voti scrutinati, il partito di Péter Magyar ha raggiunto 133 seggi (per intervenire sulla Costituzione ungherese e riportarla al pre-Viktor Orbán ne servono 122), e Viktor Orbán ha già telefonato al suo rivale per congratularsi e ha già dichiarato la sconfitta. Budapest è piena di gente che festeggia, tanto che i giornalisti non possono fare collegamenti video per mancanza di segnale. Il leader di Tisza, vincitore delle elezioni, al momento in cui scriviamo, non ha ancora rilasciato dichiarazione ufficiali se non con un post su X.
Non resta che aspettare la formazione del prossimo governo, le ultradestre sono fuori gioco, per capire se al di là dei proclami pre-elettorali Péter Magyar manterrà le promesse.
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Nel frattempo a Magyar sono arrivate le congratulazioni del presidente francese Macron che ha parlato di “vittoria della democrazia in Ungheria”. Ursula von der Leyen aveva dichiarato, poco prima, “Il cuore dell’Europa batte più forte in Ungheria, stanotte” aggiungendo “L’Ungheria ha scelto l’Unione Europea. Insieme siamo più forti”. Congratulazioni al vincitore delle elezioni anche dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, dal primo ministro irlandese Micheál Martin e dal premier croato Andrej Plenković.
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(12 aprile 2026)
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