di Giovanna Di Rosa

Se il destino cinico e baro fosse diventato così bastardo da giocare anche questo scherzetto alla presidente del Consiglio, non vi sentireste sopraffatti da un ondata di compassione verso un’umanissima underdog che sta prendendo sberle da tutte le parti? No, perchè siete malvagi dentro. E noi con voi. Ma mettetevi negli umanissimi panni di una donna che deve dare seguito alla sua propaganda, magari non proprio rispettando ogni dettaglio tanto fate quel che dico ma non quel che faccio, e si ritrova a poter investire denari in quello che è il suo irrealizzabile sogno di creare una specie di campi di internamento per migranti, magari anche in sfregio al diritto internazionale, ma in nome del suo combatteremo i mercanti di uomini in tutto il globo terracqueo, per poi rilasciare un torturatore di bambini non appena ce l’ha a disposizione; mettetevi negli umanissimi panni di una donna che trova – e finalmente! – un uomo che si inginocchia ai suoi piedi in nome di stima e affetto e amicizia e di un investimento da un miliardo nel territorio di cui è primo ministro pro-tempore, e lo ripaga con un centro di accoglienza vuoto con poliziotti (quelli che mancano dalle strade in Italia) costretti ad occuparsi persino di cani randagi pur di onorare il loro essere lì, e deve raccontarla a un paese che si aspetta da lei quelle grandi cose che ha promesso e che sapeva di non poter mantenere.
Metti che a tutto questo si unisca la necessità di rientrare dal rapporto deficit-Pil del 3% e che sia stato proprio quel miliardo che avete buttato per l’allegra avventura albanese che non serve nemmeno a Rama, nel vano tentativo di mostrare alla fratellanza e sorellanza d’Italia che lei può dove altri nemmeno osano, a farvi sforare di quel decimo che non vi fa uscire dalla procedura d’infrazione… Voi che vivete di malignità e sarcasmi, come vi sentireste? Male, ovviamente. Forse però riuscireste a mettere in campo azioni differenti rispetto alla solita solfa del dare la colpa ai governi precedenti, soprattutto se vi rendeste conto che siete lì da quattro anni e avete clamorosamente fallito su tutti i fronti.
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Insomma, non rendersi conto, in un contesto di procedura per disavanzo eccessivo dove l’Europa chiede correzioni pesanti, che trovarsi sopra il tetto del 3% per una cifra che corrisponde quasi esattamente al costo di un’operazione propagandistica contestata senza battere ciglio non ci sembra proprio una prospettiva politica da continuare in futuro.
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(24 aprile 2026)
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