di Giovanna Di Rosa, #nofascismi
“At vist i negher? Il ghàn ciapà la medallia de oro!”… Occorreva un po’ di gramlot per a) farsi due risate, b) non mettersi a piangere, perché l’imperialismo dei negher, quello che il prode Bossi già Umberto da Giussano delle Sacre Acque del Po ora malamente sostituito da rosari ad orologeria e conversione secondo convenienza del momento, temeva dal lontano 1994, e sulla cui leggenda ha preparato le più spudorate prese per il culo della storia d’Italia, post Mussolini, parrebbe essersi proprio verificato. Certamente nelle inutili teste dei complottisti anti-negher…
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Vedete? La presa di potere del negher non può passare per via normali, devono trovare una via d’entrata nascosta, proprio come fanno certi leghisti con la politica, così eccoci al complottismo del negher in chiave olimpica che usa la backdoor di Tokyo 2020 per arrivare al potere. Come? Centrando obbiettivi come le medaglie d’oro per vincere le quali, è noto, servono i complotti e non correre più forte, o nuotare più forte, o picchiare più forte. Così mentre il neorazzismo dell’italico neofascistello si chiede come è possibile che alcuni negher vestiti d’Italia cantino Fratelli d’Italia dopo essere andati persino più forte di tutti, loro che valgono meno, e come si possa pretendere che un popolo tutto d’un pezzo che rimpiange Mussolini possa mettersi lì ad applaudire un negher con la maglietta dell’Italia.
Comprendendo il disagio siamo umanamente vicini, fisicamente a distanza perché tocca sempre proteggersi, a questi poveracci che non riescono a capacitarsi di un’Olimpiade così dove non solo l’Italia vince, ma vince coi negher di leghistissima discriminazione e che, attraverso le medaglie, dice all’Italia tutta che tutta l’Italia è una sola, che ci si abbraccia e ci si ama e, soprattutto, che gli esseri umani sono proprio tutti uguali e che i salvini, le meloni, i razzisti di varia estrazione, i neofascistelli da bar all’angolo che leggono a malapena e danno la colpa ai negher, che il segreto della vittoria nella vita non sta nel guardare il colore della pelle altrui sputandoci veleno sopra; il segreto della riuscita nella vita giace nello sforzo continuato, continuo, tenace, quotidiano, nella preparazione fisica, e in quella culturale, e se uno si mette lì e si dà da fare poi i risultati arrivano. Proprio così: quello che si produce in bagno non è l’unico che serve nella vita, ce ne sono altri che producono risultati migliori. E dal profumo più allettante… Certo, tocca lasciare il bar e smettere di dare la colpa ai negher, e le cattive abitudini sono difficili da abbandonare.
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(9 agosto 2021)
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