di Daniele Santi, #politica
Ci sarebbe una certa soddisfazione nel vedere le piazze piene se non ci fossero due questioni alla base che le rendono impopolari. La prima: sono piazze governate da neofascisti e il popolino ci casca, come c’è sempre cascato. Due: se la prendono, quelle piazze, con cose pregnanti come la mancanza di libertà [sic] – è infatti tipico dei regimi totalitari permettere manifestazioni libere con fumogeni ed insulti al governo e alla polizia – dimenticandosi di cose di nessunissima importanza come il diritto di licenziare dei datori di lavoro, questione liquidate con quattro volgarità via post sui social e già superata dalla dittatura del Green Pass.
Il vannaccismo ruspante da indice alzato del maschio alfa di turno
E' il gruppo Facebook Abolizione del suffragio universale un gruppo di mattacchioni perdigiorno che si dichiarano addirittura antifascisti, questi obsoleti,... →
Una mandria di poveracci incolti che fanno più vittime del fascismo strisciante che riesce a farli sentire importanti organizzandosi per farli gridare tutti insieme, nello stesso giorno, contro un obbiettivo che non è nemmeno un obbiettivo, ma l’ennesima fascistissima presa per il culo nella quale, di nuovo, cadono.
Sono ancora più pericolosi, questi ciechi e sordi (purtroppo non muti) fasciodiretti, di coloro che li organizzano a loro insaputa illudendoli di esseri liberi perché gridano libertà mentre si stanno prestando alla costruzione di una nuova dittatura. Questa volta, vera.
Stop alle repliche delle repliche estive di “Report”, forse non vedevano l’ora?
Farlo saltare in aria come Falcone pareva brutto, ma suggerire che uno si sia organizzato un finto attentato... →
(25 luglio 2021)
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