di Giancarlo Grassi, #Politica
Il Matteo Salvini istituzionale e draghiano è un’assoluta novità, anche perché poi in Europa continua a firmare manifesti insieme a Fratelli d’Italia, manifesti che si mettono di traverso all’Italia studiati e promossi da Stati che misero il veto sul finanziamento all’Italia del Next Generation UE.
Non indicano uno straccio di programma di sviluppo per l’Italia, si insultano e si indignano. Ma che politica è?
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Dunque ora la colpa e di Conte. Ed’ è evidente che il primo risultato della trovata salviniana è quello di rendere Conte molto più simpatico anche a chi non se ne curava particolarmente. Poi travolto dal suo essere diventato ingombrantemente istituzionale, perché l’uomo non conosce le mezze misure, nel bene e nel male, picchia duro anche su Letta e M5S (segno che ha paura) redarguendoli: “Non si sta dentro il governo per dire no”.
Infatti bisogna fare come fa la Lega di Salvini: votare una misura in Italia e fare il contrario a Bruxelles. Insomma, siamo al solito Salvini.
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(13 luglio 2021)
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