di Giancarlo Grassi, #Politica
Il Matteo Salvini istituzionale e draghiano è un’assoluta novità, anche perché poi in Europa continua a firmare manifesti insieme a Fratelli d’Italia, manifesti che si mettono di traverso all’Italia studiati e promossi da Stati che misero il veto sul finanziamento all’Italia del Next Generation UE.
Quasi una finanziaria per il riarmo (ma non ci sono soldi per sanità e energia)
Quattordici virgola nove miliardi più lo 0,6% di scostamento di bilancio se abbiamo capito bene, di fatto ci costerebbe... →
Dunque ora la colpa e di Conte. Ed’ è evidente che il primo risultato della trovata salviniana è quello di rendere Conte molto più simpatico anche a chi non se ne curava particolarmente. Poi travolto dal suo essere diventato ingombrantemente istituzionale, perché l’uomo non conosce le mezze misure, nel bene e nel male, picchia duro anche su Letta e M5S (segno che ha paura) redarguendoli: “Non si sta dentro il governo per dire no”.
Infatti bisogna fare come fa la Lega di Salvini: votare una misura in Italia e fare il contrario a Bruxelles. Insomma, siamo al solito Salvini.
Il Governo si svena e applica uno sconto di 17 centesimi alle accise sul diesel
di G.G. Che bei tempi quando la presidente del Consiglio Meloni sbraitava contro le accise in un pessimo... →
(13 luglio 2021)
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