di Paolo M. Minciotti #LGBTI twitter@gaiaitaliacom #NoOmofobia
Caso Ranucci, il Tribunale del Riesame fissa al 7 settembre l’udienza Lavitola
Il Tribunale del Riesame ha fissato per il prossimo settembre l'udienza per Valter Lavitola, accusato (dopo sua stessa... →
Venerdì 15 maggio l’ordine degli psicologi albanesi, con una decisione che vincola tutti i professionisti del Paese, ha vietato ogni ricorso alle fin troppo note terapie riparative dette anche terapie di conversione, sorta di pratica sciamanica definita scientifica da una banda di millantatori che vendono vere e proprie torture psicologiche ai danni dei loro pazienti tese a modificarne l’orientamento sessuale o l’identità di genere.
Troppi i genitori che ricorrevano alle terapie, soprattutto nei confronti di figlie e figli adolescenti, che ora si scontreranno con il divieto dell’ordine degli psicologi albanesi che ha vietato la pratica. Divieto che, naturalmente e tristemente, l’Italia si guarda bene dal mettere in atto nonostante le numerose evidenze scientifiche, che ne descrivono con chiarezza la pericolosità. L’Albania segue così, con questa decisione coraggiosa e di protezione della sua gioventù, paesi nei quali il divieto è già in vigore da tempo come Spagna, Svizzera, Malta, Regno Unito e Germania.
Torino, inseguito dalla Polizia in centro storico su un’auto rubata a dei turisti: un arrestato e due denunciati
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(18 maggio 2020)
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