23.2 C
Roma
22.4 C
Milano
Pubblicità
Pubblicità
Torino
cielo coperto
16.6 ° C
18.5 °
14.6 °
91 %
2.8kmh
100 %
Gio
20 °
Ven
23 °
Sab
24 °
Dom
21 °
Lun
18 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeCopertinaQuanto erano belli i tempi in cui ci si odiava allo stadio,...

Quanto erano belli i tempi in cui ci si odiava allo stadio, ci si malediva in auto, ci si insultava in metropolitana… Che tempi!

Pubblicità
GAIAITALIA.COM NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram
foto: Carlo Lanutti | La Presse

di Daniele Santi #Sociale twitter@gaiaitaliacom #Sport

 

Ricorderete i tempi in cui era così bello incontrarsi: ci si poteva sputare addosso allo stadio in nome di una squadra, picchiarsi, pestarsi, investirsi con le automobili e poi fuggire dalla Polizia, piangere sotto i fumi dei lacrimogeni, preparare striscioni carichi d’odio da mostrare alla tifoseria avversaria ed inventarsi cori razzisti per il giocatore di origini africane di turno, e se era Balotelli meglio. Che tempi!

Si era così felici di incontrarsi in compagnia, ricordate? Si poteva bere un bicchiere con gli amici e le amiche sparlando di tutti coloro che a torto o a ragione non consideriamo né nostri amici né nostre amiche, e magari è anche un po’ la loro fortuna, ed occuparci di insultare qualcuno che magari ci stava troppo vicino o di veicolare una delle solite battute razziste, omofobe o misogine con le quali siamo soliti infarcire quelli che noi chiamiamo discorsi e ciò che ci piace raccontare come lo “stare in compagnia”. Che nostalgia!

Non rimpiangete i momenti straordinari in cui, quando una donna vi ha spintonato inavvertitamente e leggermente in metropolitana, l’avete insultata come non vi capitava da tempo perché vi eravate svegliati storti e su qualcuno dovevate pure scaricare la vostra rabbia? O ancora la mattinate in cui, in automobile, avete percorso i vostri abitali 40 minuti di strada insultando tutti gli automobilisti che, a vostro dire, non rispettavano il codice della strada, senza minimamente preoccuparvi di come stavate guidando voi troppo impegnati a maledire gli altri? Che orgoglio!

Come dimenticare poi le meravigliose domeniche passate nei centri commerciali con le vostre compagne o compagni, con le vostre famiglie, a guardare vetrine che sono sempre un’ottima scusa per non parlarsi o, forse, per non guardarsi nemmeno in faccia, ritratti viventi e deambulanti dell’infelicità che vi siete creati da soli? Com’erano belli i tempi in cui potevate incontrarvi con l’amante di turno salvo pontificare sulla sacralità della famiglia in pubblico, aggrappandovi a credenze popolari che infantilmente chiamate fede perché festeggiate una festa pagana che già celebravano i romani nella quale investite una tredicesima che non fate nemmeno in tempo a ricevere che già se la sono ripresa… Che vita era, vero?

Ecco cosa vi ha tolto il Coronavirus, a voi che avete avuto anche la fortuna di sopravvivere all’epidemia ancora in corso, e che non vedete l’ora di tornare a fare le cose che odiavate tanto fare lamentandovi tutto il giorno di una vita che non volevate, ma eravate comunque costretti a vivere.

Ecco, magari questa è anche una buona occasione per prendere decisioni che poi si mantengano, affrontando eventualmente lo sforzo di compierle in direzione della propria e altrui felicità… Purtroppo così impegnati a maledirvi l’un l’altro, non siete mai riusciti a farlo.

Adesso almeno un nemico a cui dare la colpa c’è. Il virus. Vuoi vedere che si perde l’abitudine di crearne di invisibili (di nemici)?

 

(20 aprile 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 




Roma
cielo sereno
23.2 ° C
26.5 °
19.8 °
57 %
2.1kmh
0 %
Gio
38 °
Ven
38 °
Sab
32 °
Dom
30 °
Lun
28 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE