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Il mio migliore amico, che è anche un cuoco eccellente, ha la passione per le orchidee e cura il suo giardino facendolo fiorire di ogni colore anche nell’orribile clima della pianura padana. Invitati ad un brunch, pre-pomeridiano, dopo averci deliziato con ogni tipo di prelibatezza cinese (lui che è modenese) ci ha intrattenuto con una lunga storia sulle orchidee dopo che avevamo ammirato una bellissima orchidea bianca, trapiantata in vaso, dallo stelo lunghissimo.
La storia parte dal Madagascar, paese dove lui ha vissuto e che vorrò visitare, del quale ci ha raccontato meraviglie, e da una particolare specie di orchidea con fiori meravigliosi del color della cera, scoperta e studiata da Charles Darwin che ne scriveva nel 1862: “ (…) non può non essere notata. Sotto il labello pende al basso un nettario verde di straordinaria lunghezza e simile ad una frusta”, e via con una storia a base di insetti impollinatori dalla lunghissima proboscide di cui si poteva solo ipotizzare l’esistenza e che effettivamente furono poi scoperti una decina di anni dopo le ipotesi darwinian, a loro volta confermate agli inizi del ‘900 quando venne scoperto il lepidottero impollinatore di questa orchidea meravigliosa, endemica in Madagascar, che diventa anche una stella del turismo, con frotte di persone che viaggiano fino alla paradisiaca isola per ammirarle – crescono nella parte orientale, anche nelle foreste pluviali, a livello e fino a circa 100 metri di altitudine.
Così ci intratteneva tra un pollo alle mandorle e un tofu piccante il nostro amico, che cucinava per noi mentre eravamo circondati dai fiori bellissimi che vivono tra l’interno della sua casa e nel giardino esterno.
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La bellezza, lo sappiamo, aiuta tanto a vivere meglio e non a caso, assolutamente non a caso, viene attribuito un animo gentile ed altruista a chi ama i fiori, anche se le orchidee – nel caso specifico e come ogni “regina della festa” – godono di particolare attenzione, di eserciti di appassionati coltivatori, di incroci che ne hanno create di assolutamente straordinarie, e di una sensualità naturale che richiama certe sensualità umane, anche se in chiave molto più delicata, raffinata e più sottilmente tentatrice.
Anche quando la si possiede, avendola ricevuta in regalo, o quando offerta come omaggio, l’orchidea mantiene una certa nobilissima aura di irraggiungibilità, quasi celasse un segreto inconfessabile che inconfessato rimarrà per sempre e che, in fondo, non ha alcun bisogno di essere svelato.
Forse perché non c’è alcun segreto, o forse perché tutto sta già dove deve stare anche se noi in quanto umani ed imperfetti non riusciamo a vederlo, continuiamo a subire il fascino di questo fiore meraviglioso, che cresce in tante e differenti varietà in tutto il mondo e che tanti appassionati hanno deciso di curare, spesso tra le pareti di casa. Un fiore che tanti uomini continuano a regalare alle loro compagne in omaggi alla bellezza che dalla bellezza partono ed alla bellezza vogliono arrivare.
Perché anche se non ci piace dirlo, non possiamo sottrarci al fascino di questo fiore straordinario che sembra racchiudere tutti i fiori e le bellezze in sé e che per qualche misteriosa ragione è riuscito a soggiogarci, noi che ci sentiamo padroni di tutto, e a farci cedere le armi di fronte a tanta fascinazione.
(2 febbraio 2020)
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