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La Cassazione: Carola Rackete non andava arrestata. Perché il tempo è galantuomo (al contrario di certi politici)

foto La Stampa

di Redazione #Agrigento twitter@gaiaitaliacom #NoRazzismo

 

La Cassazione ha respinto il ricorso della Procura di Agrigento contro l’ordinanza che lo scorso 2 luglio rimise in libertà Carola Rackete, la comandante della nave Sea watch3 che approdò a Lampedusa forzando il blocco navale per ragioni umanitarie. Secondo la Cassazione, scrive Repubblica, è stato legittimo il no del gip di Agrigento all’arresto della comandante della Sea Watch, Carola Rackete ed è quindi stato “rigettato il ricorso presentato la scorsa estate dal procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio e dall’aggiunto Salvatore Vella contro l’ordinanza, firmata il 2 luglio scorso dal gip Alessandra Vella che decise di non convalidare l’arresto di Rackete, escludendo il reato di resistenza e violenza a nave da guerra, che era stato contestato alla capitana per avere, il 29 giugno, forzato il posto di blocco della Guardia di finanza, a Lampedusa, che le aveva ripetutamente intimato l’alt”.

 

(18 gennaio 2020)

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