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Quelli del “finalmente una televisione libera” e la commissione al rapper figlio di Travaglio

di Giovanna Di Rosa #Freccero twitter@gaiaitaliacom #RaiDue

 

Dunque l’importante per il buon Carlo Freccero era avere finalmente una televisione libera così, mentre in nome della televisione libera faceva fuori Luca e Paolo, si preparavano altre sorprese, anzisorpresissime. Prima della serie delle sorprese meravigliose è una proposta di collaborazione Rai che proprio da Freccero della televisione libera arriva al figliolo detto anche pargolo, di Marco Travaglio.

Lo scrive Goffredo De Marchis su Repubblica:

 

Tra i candidati per il trailer e probabilmente la sigla del nuovo programma di Rai2 “Popolo sovrano” che andrà in onda il giovedì sera al posto di “Nemo”, è spuntato così il musicista Trava, nome d’arte di Alessandro Travaglio, figlio di Marco. Da Rai2 fanno sapere in via informale che l’ipotesi è vera, che domani si terrà la riunione decisiva per il varo del programma (condotto da Alessandro Sortino) e verrà scelto anche l’autore del tema musicale.

A Trava, 23 anni, abbastanza conosciuto nel mondo del rap, è stato chiesto infatti di scrivere un testo originale. Adatto a una trasmissione televisiva ma nelle sue corde. Poi verrà girato il trailer. Il rapper non dovrebbe comparire prestando solo la sua voce e la sua musica.

 

E’ giusto. Ci vuole una televisione libera che liberamente possa assumere figli di uomini liberi che hanno contribuito allo straordinario clima di libertà che il governo pentaleghista garantisce, soprattutto a chi si schiera dalle sue parti. Non ce l’abbiamo con Freccero, e nemmeno con il pargolo Travaglio, autore [sic] mediocre non certo per il cognome che porta, al quale verrà ipoteticamente affidata la scrittura [sic] di un brano per il trailer del nuovo programma di punta del serale di Rai2; non ce l’abbiamo con nessuno.

Fa solo imbestialire questo spirito tutto italiano che porta l’invidia a livelli tali da rendere impossibile, una volta che il Re è morto e qualcun altro ne ha preso il posto, impedire ai cortigiani di imitare le viscide gesta leccaculiste di chi li ha preceduti.

Prima della quali il pagare il conto a chi si è impegnato a rovesciare il governicchio.

 





(6 febbraio 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

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