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Psicologi americani: Donald Trump ha un disturbo della personalità pericoloso per un leader mondiale

Donald Trump 05di Gaiaitalia.com

 

 

 

Secondo insigni psicologi americani, tra loro il ricercatore e profesore all’università di Harvard Howard Gardener, Donald Trump è un “narcisista” da manuale. E la sua presidenza degli Stati Uniti, qualora risultasse vincitore, sarebbe un “pericolo per il mondo”. Secondo lo psicologo George Simon, intervistato da Vanity Fair,  Trump è un esempio così classico di narcisismo che “Sto realizzando video dei suoi discorsi per studiarli nei laboratori con gli studenti”. Lo scrive il periodico online Rawstory.com.

 

Secondo gli studiosi il disturbo di Trump lo porrebbe sullo stesso piano di pericolosi dittatori come Muhammar Gheddafi, Napoleone Bonaparte o Saddam Hussein e anche se ci sono narcisisti che ci intrattengono e producono fantastiche opere d’arte, quando a un narcisista viene conferito immenso potere sulle vite altrui può combinare guai senza precedenti, come zittire tutte le opposizioni, rifiutare perennementi ogni compromesso ed opprimere le minoranze come, secondo gli esperti citati, dimostrerebbe la sua totale mancanza di empatia nei confronti degli immigrati messicani che pur essendo in larghissima maggioranza persone in cerca di migliori opportunità di vita, vengono da lui definiti come “criminali, spacciatori, violentatori” e via di questo passo. Sarebbe sempre il narcisismo che porta Trump al muro contro muro con i musulmani, tanto da fargli affermare che una volta eletto, se eletto, nessun musulmano entrerà più negli Stati Uniti nonostante i musulmani e i messicani che tanto odia siano persone che fuggono dalla violenza. Ma la mancanza di empatia è solo una delle caratteristiche del disturbo narcisistico della personalità.

 

Tra gli altri ci sono gli attacchi gratuiti a livello personale, come dimostrano i commenti orribili sugli avversari dopo i dibattiti televisivi. Mostra inquietudine la stampa americana riportando queste dichiarzioni di psicologi, ma poi, dimostrando più empatia del bravo Trump, cita Elvis Presley, Marlon Brando, Kanye West e Alec Baldwin come esempi di “buoni” narcisisti” e si dice sicura, la buonista stampa americana, che Donald Trump abbia più in comune con loro che con Donald Trump. Per quanto ci riguarda non ci importa che Donald Trump sia un “disturbato” o no, ci importa che non vinca la corsa alla Casa Bianca. Narcisista o no.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(19 gennaio 2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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