È passato poco più di un mese dall’appuntamento elettorale con le Elezioni Europee del Giugno scorso e ieri, in sede del Parlamento Europeo, è stato messo in scena uno spettacolo incurante dell’esito elettorale e degli evidenti segnali mandati dai Cittadini Europei a quelle Istituzioni che sentono sempre più lontane.
Il voto parlamentare europeo, che ieri ha confermato Ursula Von Der Leyen a capo della Commissione Europea, ha evidenziato la supponente arroganza di chi nelle urne perde e non percepisce il mondo attorno a sé. Mentre gli europei hanno richiesto, attraverso il proprio voto, una svolta rispetto alle politiche dell’Unione degli ultimi 5 anni, discostandosi dal dannoso ambientalismo ideologico, l’Unione ha deciso di virare ancora più a sinistra, coinvolgendo direttamente i Verdi Europei, grandi sconfitti delle ultime elezioni. Una decisione voluta e spinta da altri due sconfitti in casa propria, come il Presidente Francese senza maggioranza Macron ed il cancelliere tedesco Scholz.
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In tutto questo, il principale gruppo europarlamentare di centrodestra, ovvero il Partito Popolare Europeo, ha subìto passivamente le scelte altrui, andando in direzione opposta a quanto auspicato.
Ci si chiede come nelle menti dei burocrati europei la scelta di una nuova maggioranza Ursula, ancora piu a sinistra, non porti alla conseguente considerazione di aprire ad un’ulteriore crescita dei gruppi antieuropeisti ed antiatlantisti. Ci si chiede come gli stessi burocrati europei possano pensare che i cittadini europei possano nuovamente sentire le istituzioni dell’Unione vicine, quando queste nemmeno li considerano.
Concordiamo con Piersilvio Berlusconi che auspica un rafforzamento del centrodestra moderato e popolare, sia in campo nazionale che europeo, attraverso scelte e prese di posizione nette e riteniamo che bene ha fatto il Presidente del Consiglio Meloni a sottrarsi a questa scelta distante dai risultati elettorali ed unicamente concepita per la spartizione del potere tra i soliti noti.
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Così la nota stampa inviata in redazione.
(19 luglio 2024)
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