di Giancarlo Grassi
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
Ora manca solo il sindaco di Parma Federico Pizzarotti: le grillicocasaleggiche purge sono lì a testimoniare il grado di democrazia interna al Movimento 5 Stelle che sopporta tra le sue fila soltanto chi non ha pensiero critico. Il sindaco di Comacchio era stato nominato Assessore al Turismo della giunta provinciale di Ferrara, a titolo gratuito, così prevede la legge Delrio, ma il regolamento (il santo regolamento che viene contestato in tutte le altre sedi, ma è sacro nel mondo virtuale a 5 Stelle) così che Fabbri è fuori, off, out, raus!
Mentre il direttorio dei Re Mogi si dibatte senza sosta nelle spire del “no sapevamo sì sapevano” di Quarto, rimediando figuracce su figuracce e qualche votante qua e là (dicono i sondaggi), la purga dello squadrismo a 5 Stelle si abbatte su un altro Sindaco emiliano e viene comunicata con un sn post scriptum, in calce a un intervento anti-euro, sul blog del Vate che aggiunge di avere avvertito Fabbri qualche giorno fa. Cosa che il Primo Cittadino contattato da ilfattoquotidiano.it smentisce: “L’ho scoperto questa mattina leggendo il sito”.
Siamo alle solite. E ci fermiamo qui tanto gli atti grillicocasaleggici si commentan da sé.
