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Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
Marattin: “E il momento di unire il centro. Per il leader primarie”
Con una interessante intervista all'Adnkronos Luigi Marattin si è intanto smarcato dal calendiano Europeisti.eu (francamente, un nome simile...) parlando dell'associazione... →
Nel 1989 cadeva il Muro di Berlino e con lui cadevano, credevamo, le separazioni tra due mondi, tra buoni e cattivi, tra est e ovest, tra comunisti e non, tra capitalisti e non. Giustizia, pensavamo, trionferà. Ventisei anni dopo assistiamo invece alla costruzione di nuovi muri: Israele contro Palestinesi, Ungheresi contro migranti, neonazismi contro civiltà. E noi continuiamo a celebrare i grandi eventi come se avessimo capito qualcosa. Poveracci che siamo.
(9 novembre 2015)
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