di Filomena Filippetti
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Non si spiegherebbero altrimenti le numerosissime, troppo numerose, numerose ai limiti dello scandalo sportivo, decisioni arbitrali a favore degli atleti russi e di quelli del blocco ex-sovietico, dalla lotta libera, ops!, wrestling, al beach soccer, che hanno visto gli arbitri sfidare il ridicolo per favorire o gli atleti di casa o quelli di Putin. Russi e Azerbaigiani sono infatti rispettivamente al primo e secondo posto nel medagliere, non che un migliore arbitraggio avesse inficiato i loro risultati, li avrebbe solo resi un po’ più decenti.
Il resto è stato Gran Bretagna, Francia, Italia e Germania nell’ordine con i nostri azzurri come sempre in grande spolvero nel nuoto e nei tuffi con Cagnotto pigliatutto. E la sscherma, da sempre regina del nostro sport. Anche se pensiamo esista solo il calcio.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
Bella l’idea dei Giochi Olimpici Europei, ci fosse stata anche l’atletica leggera e un po’ meno calcio, un po’ meno lotta, insomma un maggiore equilibrio tra tutte le discipline ci saremmo anche divertiti di più. Poi l’ombra di quel dittatore lì, presente come non mai, ed assai inquietante.
Mentre scriviamo la cerimonia di chiusura, se ne poteva fare a meno. Non vi va mai bene niete, direte voi. Ed è difficile darvi torto.
(28 giugno 2015)
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