di Gaiaitalia.com
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
Donald Trump, quello che mancava al partito repubblicano. Il miliardario che è stato il simbolo di una certa America rampante e basta, e che non poteva che essere repubblicano, ha annunciato che sarà il dodicesimo candidato alla presidenza USA per il partito dei razzisti, degli omofobi, degli immigrati più di destra dei WASP, dei nostalgici del KKK, dell’integralismo del Tea Party, dell’ultimo presidente Bush che non sapeva che la Spagna non è in Africa.
Donald Trump ha annunciato la sua candidatura nello stesso giorno in cui lo ha fatto l’ultimo dei Bush, quel Jeb che da moderato si è trasformato in feroce difensore della destra più becera, e lo ha fatto annunciando ai suoi sostenitori che “Il sogno americano è tristemente morto” e che “distruggerà lo Stato islamico”, affermazione che regala al mondo l’immagine di un uomo che è già fuori di senno prima ancora di cominciare.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Il timore dei suoi avversari repubblicani, secondo alcuni media statunitensi, è che Donald Trunp possa trasformare le primarie in un circo.
(17 giugno 2015)
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