di Paolo M. Minciotti
Latitante ricercato dal 2022 è catturato a Madrid
Inserito nel progetto “Wanted” della Direzione centrale anticrimine perché condannato per estorsione aggravata, incendio, danneggiamento seguito da incendio,... →
Lui lo chiama “matrimonio dello stesso stesso”, proprio così. Una contraddizione in termini che non fa nemmeno rabbrividire le menti semplici repubblicane che aspettano il nuovo messia proveniente dalla dinastia Bush. Il fratello del capo di stato che pensava che la Spagna fosse in Africa, ha lanciato con l’augurio che la Suprema Corte “si pronunci contro il matrimonio egualitario”, la sua campagna elettorale e la sua discesa in campo per la Casa Bianca 2016.
Jeb Bush, considerato un repubblicano moderato, come se ne esistessero, in vista della sua discesa in campo ha scelto tra i collaboratori uno dei più feroci attivisti anti-gay d’America, radicalizzando improvvisamente le sue posizioni antigay per allinearsi con i repubblicani che si sono candidati prima di lui, dal cubano Marco Rubio, all’esponente del Tea Party, ala ultraintegralista del Partito Repubblicano, Rick Santorum.
Il pirata Netanyahu all’assalto della Flotilla
Nuovo attacco insensato del pirata Netanyahu che lancia i suoi all'assalto della Freedom Flotilla in acque internazionali e arresta... →
Fiore all’occhiello della campagna elettorale di Jeb Bush, espressione intelligente tipica della famiglia, è la libertà dei cristiani di non fornire servizi a gay, lesbiche e transessuali. Un’altro grande politico si affaccia all’orizzonte.
(17 giugno 2015)
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