di Ahmed Naouali
La forza regionale composta da truppe della Nigeria, Camerun, Ciad e Niger si sono lanciate contro gli islamisti assassini di Boko Haram (l’educazione è proibita), la setta sanguinaria che da mesi sta seminando il terrore nel nord della NIgeria uccidendo, violentando e rapendo e che da qualche settimana ha iniziato le sue scorribande anche in territorio camerunese, oltre le frontiere con il Niger e con il Ciad.
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Si tratta di un forza composta da quasi 9mila uomini con l’obbiettivo di distruggere le armate di Boko Haram e riportare la pace nelle terre martoriate dagli attentati e dai massacri dei suoi mercenari.
Le Forze Armate nigeriane non sono riuscite, nei cinque anni in cui Boko Haram ha fatto ciò che ha voluto sul territorio, a mettere a segno un solo colpo capace di indebolire le armate di Boko Haram che nelle ultime settimane hanno sfidato il governo (troppo impegnato a inventarsi scandali omosessuali, per lottare sul serio contro i mercenari islamisti) dicendo che impediranno “a qualunque costo” le elezioni del prossimo 28 marzo.
Ora pare che qualcosa si stia muovendo, ma i rappresentanti del governo che in qualche modo appoggiano Boko Haram sono numerosi, non solo nelle regioni del nord sotto controllo islamista e dove è in vigore la sharia.
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(25 febbraio 2015)
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