di Paolo M. Minciotti
Il presidente del Gambia, Jammeh ha firmato la legge ratificata dall’assemblea nazionale lo scorso settembre che condanna all’ergastolo gli “omosessuali gravi” e i “molestatori seriali”, aulica espressione per coloro che sono stati contagiati dall’Hiv.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
La firma del dittatore-presidente arriva dopo diversi arresti arbitrati di presunti omosessuali, torturati ed imprigionati sulla base di semplici sospetti affinché denunciassero altri presunti omosessuali sulla base di sospetti.
Come abbiamo scritto lo scorso 9 settembre la legge ricalca parola per parola la legge antigay approvata in Uganda e poi dichiarata nulla da Corte Costituzionale nei mesi scorsi, ma non specifica che cosa si intenda per “omosessualità” o per “atti omosessuali” così da lasciare ampia discrezionalità a governo e polizia sugli arresti, rendendo di fatto detenibile e torturabile – it’s Gambian’s style, I’m afraid – chiunque venga sospettato di o denunciato per, presunta omosessalità.
L’inferno è servito.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
(25 novembre 2014)
©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata
