di Daniele Santi
Chiunque sia colpevole di “omosessualità aggravata” (termine raccapricciante che non si capisce cosa voglia dire: nel senso che una volta ogni tanto sì tanto ci giocherelliamo tutti col coso dell’amico e se invece ci facciamo uan vita insieme no? Non che pretenda risposte) andrà in galera a vita, lo ha deciso il governo del Gambia che è poi formato dai burattini che l’orrendo dittatore Yahya Jammeh gestisce come cosa privata.
Diciamocelo con franchezza: la politica continua ad essere una casta. Anche se ci costa ammetterlo
di Manuel Pirino Io, invece, questa legge elettorale la guardo con un certo favore. Capisco le perplessità del centrosinistra,... →
L’Associated Press riporta la notizia che per alcuni giorni non è trapelata, sottolinenando che il testo della legge ricalca parola per parola la legge antigay approvata in Uganda e poi dichiarata nulla da Corte Costituzionale e che ora Museveni vorrebbe più “leggera” mentre il suo parlamento no.
La legge votata dall‘Assemblea Nazionale dev’essere davvero assurda se un aprtito conservatore e dichiaratamente antigay come il National Reconciliation Party, ha votato contro, allegando che “Secondo il nostro punto di vista gli omosessuali non commettono un crimine che giustifichi il carcere a vita o altri reati” che similarmente meritino la stessa pena.
Il Viminale proroga la sospensione di Schengen con la Spagna di altri 15 giorni
Una nuova decisione del governo sulla base di non si sa cosa ha prorogato di 15 la sospensione di... →
(9 settembre 2014)
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