di Paolo M. Minciotti
Non fa una piega: dal punto di vista della sovranità nazionale qualsiasi stato ha il diritto di fare quello che vuole. Anche impiccare minorenni come l’Iran o ignorare le violenze sessuali correttive sulle lesbiche come il Sudafrica. Ma il punto non sta qui.
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Il punto è che il presidente sudafricano Zuma, che più volte le associazioni LGBT sudafricane hanno indicato come contrario ai diritti delle persone omosessuali, non ha condannato come ha fatto mezzo mondo (non è servito a niente e forse ha incancrenito la situazione) le decisioni ugandesi sulla criminalizzazione di gay e lesbiche come richiesto da un membro del parlamento.
Zuma ha dichiarato che il “Sudafrica rispetta la sovranità degli altri paesi ed il loro diritto di adottare le leggi che ritengano opportune”. Il Sudafrica promosse nel 2011 una risoluzione ONU sui diritti delle persone LGBT.
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