di Daniele Santi
Aveva minacciato la chiusura di tutti i social network l’uomo più democratico della storia recente turca, grande amico di Berlusconi (come Putin del resto), ma si è limitato a bloccare Twitter ritenendolo “pericoloso per il popolo turco”.
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In realtà il social network è pericoloso per gli interessi del granitico dittatore turco, dato che i suoi figli sono coinvolti in numerosi scandali e gli utenti di Twitter non se ne stanno zitti.
Erdogan (“Me ne frego di quello che dirà la comunità internazionale”) aveva promesso di “sradicare” Twitter e di chiudere anche Facebook e You Tube a partire dalla fine di marzo, nel caso il suo partito islamista uscisse vincitore dalle elezioni amministrative.
Questo è l’uomo al quale si volevano aprire le porte dell’Unione Europea con l’appoggio dell’allora premier italiano, l’ex cavaliere Burlesconi.
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