
Il leader dell’UDC Casini, il cui capo è Buttiglione chene possiede il marchio, si è riferito alle unioni omosessuali durante la trasmissione Uno Mattina dichiarando che il matrimonio gay ”è un concetto che mi trova agli antipodi. Io stesso conosco molte persone gay che al matrimonio non ci pensano affatto” (difficle dargli torto, ndr) ”e che ritengono sia una forzatura di un certo radicalismo ideologico di coloro che vanno a fare il Gay Pride”.
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Fermo restando il disgusto che si prova per le parole di Casini sarebbe inutile negare che gli omosessuali nemici dei diritti degli omosessuali esistono, e stanno tutti a destra – e non vogliamo per questo scomodare i tanti parlamentari gay e nascosti tra gli etero del centro-destra; lo ricorda, con una risposta che per una volta merita un applauso, Sergio Lo Giudice ricordando che ”Gli amici gay di Casini non vanno al Gay pride. Vanno di giorno al Family day, di notte a cercare sesso nei parchi”, dichiarazione che è assolutamente certa e, potremmo aggiungere noi, chiamano ”froci di merda” coloro che esercitando un loro pieno diritto, partecipano al Gay Pride o ad altre manifestazioni.

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Sergio Lo Giudice ricorda altresí dalla sua pagina Facebook che il punto non è ”è volersi sposare o meno. E’ che lo stato ti neghi la libertà di decidere se farlo o no”.
