
Sarà stato il titolo in borsa cosí mal accolto (44% in meno del suo valore di apertura) a dare alcuni problemini a Facebook, o i problemini erano giá nell’aria e si è ricorsi a una veloce e carissima capitalizzazione in borsa per evitarne di nuovi? Misteri dell’alta finanza.
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Di fatto una ricerca uscita in Italia nei giorni scorsi ci informa che molti utenti si sono stancati di Facebook, e che moltissimi tra i molti vedono con occhio molto critico (noi siamo tra quelli) la quotazione di Facebook in borsa. Secondo l’informazione che cita un sondaggio di Ipsos e Reuters, quattro utenti su cinque non acquistano i prodotti pubblicizzati sulla rete sociale.
La prima azienda a dare l’allarme è stata General Motors che ha detto bye bye alla rete sociale di Zuckenberg. Solo il 20% dei dichiarati 900 milioni di utenti di Facebook (gli utenti attivi sarebbero in realtà molti di meno) passa più tempo di sei mesi fa sul social network, il 34% no. Si è stufato e lo utilizza solo per le cose indispensabili (davvero poche, se ci fermiamo a riflettere sull’utilità di una rete sociale basata sull’ego e su vite virtuali, che spesso -come le foto- si rivelano essere ”fake”).
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