di Ennio Trinelli
La settimana ha offerto importanti spunti di riflessione: prima l’assoluzione-beatificazione post-mortem di Silvio Berlusconi già Grande Sdoganatore di tutte le destre possibili, costruttore dell’impero dinastico che ci ritroveremo fra i piedi per alcune dinastie, come gli Agnelli insegnano, insieme a quell’altro Dell’Utri – condannato in via definitiva a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa e scarcerato il 3 dicembre 2019. Non era vero niente, insomma. E dagli alla Magistratura.
Poi la notizia-bomba sull’arresto del presunto depistatore delle indagini sulla morte di Piersanti Mattarella cinquant’anni dopo, tanto per non smentire la natura del potere in questo paese; quindi l’erede diretta, la prima in ordine di apparizione della dinastia berluscones, Marina Berlusconi, che interviene su uno dei tanti quotidiani di famiglia – nonostante Meloni continui a delirare di informazione in mano alla sinistra – con un altrettanto delirante intervento sulla riforma della Giustizia messo in campo dalla maggioranza di governo; ne parla come della vittoria sulla Luna Nera, con pronto asservimento del buon Tajani, presidente di Forza Italia a orologeria, che ha messo momentaneamente da parte il suo interesse per gli affari di quelli che vogliono solo affitti brevi e buttano le famiglie per strada.
Proprio il governo del popolo.
Tutto accadeva mentre si discuteva dell’ennesima finanziaria incommentabile, mentre a Bologna i soliti costruttori di affitti brevi – i cui interessi Tajani difende senza vergogna – buttavano per strada con corredo di poliziotti e manganelli (che eseguono gli ordini, mica sono carnefici, tanto per chiarire) famiglie con minorenni a carico e ad assistere all’irruzione (Lepore si svegli!), e tutto passava pressoché sotto silenzio perché i grandi quotidiani, i Tg di famiglia, quelli di Telemeloni, erano impegnati a fornire notizie che non servono a nessuno, a commentare lettere di Marina Berlusconi utili solo agli affari di famiglia, e a fare propaganda a favore di Trump perché l’Italia è diventata il cinquantunesimo stato americano, ma non ve ne siete neanche accorti.
Nel frattempo si srotolava l’ennesima manifestazione di Landini a Roma per il lavoro (quale lavoro, se la CGIL è un sindacato di pensionati?) a sventolare bandiere del sindacato senza Conte, senza Schlein, alla presenza dei Bibì e Bibò della sinistra (Bonelli e Fratoianni, per la cronaca) con trecentomila persone in piazza secondo il sindacato e nemmeno cinquantamila per la Questura. Risultato? Nullo. Anche di questa manifestazione il governo se ne fregherà come ha fatto delle altre e come farà delle prossime perché le manifestazioni sono funzionali alla narrazione governativa del non esiste il divieto di manifestare.
Il premio Nobel dello sventolìo, da parte sua, non esclude un altro sciopero generale “Se non ci daranno risposte…”: ne ha fatto uno il 3 ottobre, ha fatto una manifestazione nazionale il 4, la Perugia-Assisi il 12 e poi il 25. Nel caso non se ne sia accorto dei suoi scioperi il governo se ne è fottuto e le risposte che Landini voleva non sono arrivate.
Parafrasando Matrix: pò ezze che non sia la risposta, ma la domanda. E potrebbe persino ezze che esistano altre strategie.
Mica che ci si aspetti tanto di più dal sindacalista del popolo.
Così mentre persino il fumoso partito di Landini evapora come l’acqua che bolle, mentre delle opposizioni non v’è traccia, mentre la fantasiosa politica italiana candida Sangiuliano e la signora Boccia nello stesso collegio – non siamo un popolo esilarante? – Governo Meloni, fedeli alleati, interessi di famiglia e tutti i gatti miao continuano imperterriti nella loro opera di distrazione di massa e distruzione dell’Italia come la conosciamo.
Nel frattempo la gente non sa dove andare a dormire perché si deve lasciare spazio agli affitti brevi, la crescita economica è la più gigantesca panzana dell’universo conosciuto e senza PNRR della crescita italiana presunta non rimarrebbe nulla se non un meno zero virgola poco, ci sono spudorati che propongono aumenti dell’affitto da 500 € a 1200 € al mese a gente che al mese guadagna ottocento palanche e ci deve sfamare i figli (e il governo tace). Le opposizioni in the meantime (ché l’inglese va tanto di moda), si preoccupano dei loro posizionamenti interni invece di creare strategie efficaci per contrastare l’orrore che impera.
Manca lo sdoganamento dei roghi in piazza per i comunisti e il Medio Evo è fatto. Mica che sia un consiglio.
(26 ottobre 2025)
©gaiaitalia.com 2025 – diritti riservati, riproduzione vietata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)
