Sono rientrati tutti in Marocco, i 50mila (60mila per altre fonti) che erano calati su Ceuta complici le frontiere aperte e un tam-tam via social che diceva “chi entra a Ceuta avrà un visto regolare”. Si chiude così una pagina buia della storia dell’UE e degli attacchi sempre più feroci a Pedro Sánchez che ha visto usare la disperazione di chi vuole una vita migliore, ed è disposto ad enormi rischi per cercare di procurarsela, con notizie false, destabilizzanti, informazioni fuorvianti con il solo obbiettivo di far traballare un governo inviso a Trump. Fino a quando possano pensare di farsi gioco della povera gente impunemente non è dato sapere. Difficile crede che il movimento MAGA sia estraneo a tutto questo.
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1 agosto 2026
Non un solo alluce ha sfiorato il territorio europeo, figurarsi quello italiano che sta a 2500 chilometri di distanza. Nonostante ciò Meloni ha voluto esercitare il poco potere che ha per punire per un mese l’orrendo nemico socialista che prende più voti dei suoi amici di Vox. Si ha davvero l’impressione che il governo Meloni-Salvini-Tajani aspiri ad essere in quest’ultimo stralcio di legislatura ciò che Orbán è stato per l’Ungheria. Si ha l’impressione che tale sia la loro paranoia sula sicurezza a tutti i costi da avere fatto loro perdere un po’ la testa. Si ha l’impressione che l’internazionale sovranista voglia colpire duro finché sarà possibile e che Meloni-Salvini-Tajani non vogliano tirarsi indietro nel disegno destabilizzatore-sovranista.
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Da Madrid il messaggio è chiarissimo: la Spagna adotterà "misure proporzionali" se l'Italia non rimuoverà i controlli alle frontiere... →
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31 luglio ore 17.59
Erano stati 50mila i marocchini che avevano oltrepassato la frontiera con la Spagna, difficile credere che le guardie di frontiera marocchine non se ne siano accorte, secondo i dati del ministero degli Interni spagnolo forniti nelle scorse ore. Di questi 50mila sono già 37mila e 500 i cittadini marocchini rientrati in territorio marocchino dopo essere illegalmente entrati in territorio spagnolo. E’ facile immaginare che le cose non stiano esattamente come Meloni e Salvini stanno raccontando (a che pro e con quale diritto non è dato sapere) in un eccesso di sovranismo prono ai sondaggi e a Trump.
Pedro Sánchez ha ringraziato il governo marocchino per la collaborazione nel fare in modo che il ritorno dei suoi cittadini nel territorio del Regno avvenga il prima possibile: “Quello che è successo ieri” – ha aggiunto – “è stato un attacco, una violazione dell’integrità territoriale spagnola”. Ha annunciato inoltre che verranno posizionate boe sul molo per creare una barriera di contenimento. Le autorità hanno poi confermato che oltre 37.500 persone hanno già fatto rientro in territorio marocchino, i dati si riferiscono alle 15.30 del 31 luglio. Oltre il 75% delle persone che erano entrate illegalmente.
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31 luglio ore 11.11
Erano arrivati in migliaia e migliaia in 24 ore i migranti arrivati nell’enclave di Ceuta nelle ultime 24 ore: una cifra che corrisponde a oltre il 50% della popolazione residente nella città che conta circa 80mila abitanti (83mila600 secondo gli ultimi censimenti). Una marea umana composta prevalentemente da giovani e giovanissimi, ma anche da famiglie con bambini in cerca di asilo e di un futuro migliore. Il primo ministro Sánchez e il ministro degli Esteri sono arrivati sul territorio tra le polemiche del PP e di Vox, un PP sul piede di guerra che incolpa il governo dimenticandosi, probabilmente, che l’uomo al governo di Ceuta, Juan Jesús Vivas, è un esponente del PP. Le solite destre. Ovunque.
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Nella notte i migranti hanno dormito per le strade così come continuano a deambulare alla ricerca di cibo e di una soluzione alla situazione che si è creata in città. Anche Melilla vive momenti complicati. Il governo della città ha fatto i conti con circa 400 migranti arrivati nella notte. Sono giovani e giovanissimi, famiglie con bambini, uomini e donne. Sui visi di tutti, scriveva il 30 luglio El País, lo sguardo vittorioso di chi ce l’ha fatta. Molti gridavano: “¡Viva España!”.
Poi tutto cambia, come è logico quando la realtà non corrisponde ai sogni. E’ ancora El País a raccontare di come diverse migliaia di migranti entrati illegalmente a Ceuta stanno cominciato a rientrare in Marocco via mare, così come sono entrati. Molti di loro vengono aiutati dai militari che indicano loro la via del ritorno. Si tratta, secondo il quotidiano, di un numero considerevole di giovani decisi a rientrare via mare o via terra: motivi? La mancanza di un posto dove stare e, non ultimo, il rifiuto dei negozi e dei bar locali di servirli, la difficoltà di trovare cibo. Numerosi quelli che accusano i residenti di averli fatti bersagli di lanci di pietre o di averli minacciati con pistole. Per ora militari e Guardia Civil si limitano a controllare la situazione indicando a chi vuole rientrare in Marocco la via per farlo. Le frontiere, va ricordato, sono aperte per chi le oltrepassa legalmente, in uscita o in entrata.
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30 luglio 2026, 19.15
Il centro d’accoglienza di Ceuta ospitava già 570 minori, e secondo media spagnoli, sarebbe prossimo al collasso. Le autorità dell’exclave hanno chiesto al governo di Madrid di dichiarare lo stato di emergenza nazionale e di richiedere l’intervento dell’esercito. I video girati sulla spiaggia di Tarajal mostrano folle di persone che aggirano i frangiflutti e corrono lungo la spiaggia e le strade, così come circolano numerose foto di giovani che si apprestano a rientrare in Marocco.
(30 luglio 2026, ultimo aggiornamento 1 agosto ore 16.19)
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