“Oggi è un gran giorno per l’Europa, che si libera un personaggio autoritario e pericoloso per lo stato di diritto, la democrazia e le libertà civili. Il grande Pride di Budapest dello scorso anno, definito illegale da Orbán, che ha visto oltre 300mila persone da tutta Europa sfidare il regime, ha dato un grande contributo a questa vittoria, dimostrando che l’arroganza poteva essere sconfitta nelle strade, a viso aperto e alla luce del sole, grazie a una grande prova di compattezza della società civile”.
Così Rosario Coco, Presidente Gaynet, in una nota.
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(12 aprile 2026)
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