Gli Stati Uniti stanno inviando in Medio Oriente sistemi anti-droni testati in Ucraina per contrastare gli attacchi iraniani. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali un numero limitato di sistemi Merops si sta muovendo verso il Medio Oriente dagli arsenali americani in Europa. I sistemi sono accompagnati da personale americano specializzato nel loro uso per addestrare le truppe. È probabile che anche l’Ucraina fornisca degli addestratori. Zelensky ha già aperto ad una tale disponibilità. Gli Stati Uniti, tra l’altro, non sono nemmeno gli unici interessati all’esperienza dell’Ucraina sul campo di battaglia. Di recente infatti sembra che anche funzionari del Qatar e di altri paesi del Golfo hanno abbiano incontri con i produttori di armi in Ucraina per imparare dalla loro esperienza.
Della serie … “non tutto il male viene per nuocere”, la tragica avventura che sta vivendo l’Ucraina a seguito dell’invasione russa, ha insegnato che ci si può difendere dai missili anche con strumenti a basso costo, come i droni. E questa esperienza può essere utile a difendere Israele e i Paesi arabi dalla reazione iraniana. In altre parole, un altro smacco per Putin. La faccia di Zelensky intanto che ne parla sembra dire “noi, intanto che ci difendiamo dai vostri vili attacchi, fischiettando, diamo anche una mano agli altri e, chissà, magari ci faremo pure pagare per la consulenza”. Tutto ciò parrebbe proprio fantastico.
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