Consiglio dei ministri riunito di corsa dopo che la Suprema Corte che, accogliendo il nuovo quesito, ha cancellato le aspettative della maggioranza sulla sostanziale “inutilità” della raccolta di 500 mila firme per il no con i 15 promotori che dichiarano “Ora aspettiamo la nuova data”. E’ guerra politica sul referendum sulla giustizia, nel day after.
E’ lo stesso promotore del referendum Nordio, dicasi ministro Nordio, che citato da Repubblica dopo un’intervista pubblicata dal Corriere della Sera, apre alla possibilità di uno slittamento del “referendum di qualche settimana”.
Il comitato del “volenterosi” guidato dall’avvocato Carlo Guglielmi si aspetta dal governo che faccia slittare i giorni del 22 e 23 marzo. Si attendono decisioni dallo scannatoio referendario che vuole fare spezzatino della Costituzione chiamandola “riforma”.
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(7 febbraio 2026)
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