di Paolo M. Minciotti
“L’oppressione genocida di Netanyahu a Gaza fa parte di un disegno globale di repressione della democrazia e dei diritti. Il governo israeliano sta tradendo la memoria storica su cui si fonda, come dimostra il dissenso delle comunità ebraiche in tutto il mondo”.
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Lo scrive una nota stampa inviata in redazione dallee associazioni lgbtqia+ in piazza oggi a Roma in solidarietà con Gaza e gli attivisti della Flotilla; tra i firmatari della nota, che pubblichiamo integralmente, Arcigay, Mario Mieli, Gaynet, Agedo, Gay Center, Famiglie Arcobaleno, Libellula, Elaga, Rete Genitori Rainbow.
“Nessuna presunta lotta al terrorismo” continua la nota “giustifica un genocidio: a chi dice che sosteniamo un popolo conservatore sui nostri diritti, rispondiamo che il primo diritto è quello alla vita e all’esistenza, un diritto per cui le persone lgbtqia+ lottano ancora in 64 paesi in cui sono criminalizzate. La violenza autoritaria di Trump e Netanyahu, sostenuta dal nostro Governo, rischia di generare generazioni e generazioni cariche d’odio nei confronti dell’occidente e di tutto quello che rappresenta. Siamo qui per chiedere l’immediato riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell’Italia e azioni concrete da parte della UE in linea con quelle giustamente prese contro la Russia di Putin. È in gioco la coerenza e la concretezza dell’Europa come patria delle Stato di Diritto”.
Così chiude la nota inviata in redazione.
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(5 ottobre 2025)
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