I popolari della Cdu/Csu di Friedrich Merz vincono le elezioni in Germania e arrivano vicini al 29% dei voti. È però netta l’affermazione dell’Afd di Alice Weidel che arriva al 20,8% dei voti, il doppio rispetto al 2021 e ottiene un exploit mai raggiunto dall’estrema destra nella storia della Repubblica federale, anche se l’80% è ottenuto nell’ex Germania Est.
I risultati dicono dunque
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- CDU/CSU 28,5%
- AfD 20,8%
- SPD 16,4%
- Grüne (Verdi) 11,6%
- Linke (Sinistra) 8,8%
- BSW 4,97%
- Altri partiti 8,7%
e la CDU/CSU si porta a casa le elezioni. Due i dati: non muore l’SPD, nonostante i catastrofisti; non si porta a casa la Germania l’AfD, nonostante i catastrofisti e nonostante Musk. Lo schema di governo di Friedrich Merz potrebbe essere CDU, SPD, Verdi, ma c’è da stare erti che qualche convergenza con l’AfD verrà cercata (e probabilmente trovata) per consentire un governo che duri cinque anni (ed è possibile che le Midterm USA cambiano nuovamente gli scenari dall’altra parte dell’Oceano.
Per la prima volta in Germania si è votato con un sistema elettorale che ha eliminato i seggi in eccesso, limitando il Bundestag a un massimo di 630 deputati.
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(23 febbraio 2025)
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