Il Washington Post scrive di un possibile accordo in tre fasi per la risoluzione del conflitto un piano in tre fasi con una fase due di “governance a interim” secondo quanto riportato da una allegra traduzione italiana. In realtà il quotidiano non parla di governance ad interim, ma di una fase passaggio in cui né Hamas né Israele governerebbero Gaza la cui sicurezza sarebbe garantita da una forza guidata dagli Stati Uniti e supportata dagli alleati arabi, con circa 2.500 componenti dell’Autorità per la Palestina (dall’originale inglese “in which neither Hamas nor Israel would rule Gaza. Security would be provided by a force trained by the United States and backed by moderate Arab allies, drawn from a core group of about 2,500 supporters of the Palestinian Authority in Gaza”).
Secondo il quotidiano che cita un funzionario statunitense “il quadro” sarebbe “concordato” e le parti starebbero negoziando “i dettagli su come verrà implementato” il processo. I tempi non saranno brevi.
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