Tre funzionari dell’Agenzia delle Entrate si trovano agli arresti domiciliari e un altro dipendente in pensione dell’Agenzia e due professionisti sono sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Si tratta di una misura legata alle accuse di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico alla base, secondo gli investigatori, di un rodato sistema corruttivo attraverso cui i tre dipendenti – impiegati negli uffici dell’Agenzia delle Entrate di Roma 3 e Roma 4 – “curavano” gli interessi di alcuni professionisti del settore contabile dietro compensi in denaro o pagamento di pranzi al ristorante. Lo scrive TGcom24.
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Secondo l’accusa i tre funzionari pubblici si sarebbero serviti, anche abusivamente, dei sistemi informatici e telematici dell’Anagrafe Tributaria in dotazione all’Agenzia delle Entrate per “consultare le informazioni necessarie a ottenere gli elementi utili alla conclusione delle pratiche relative ad accertamenti fiscali o a contratti di comodato o successioni per ottenere l’abbattimento totale o la sensibile riduzione delle somme di denaro richieste dal fisco”. Le pratiche venivano “sistemate” dietro compenso: da un minimo di 100 euro fino ad alcune migliaia di euro.
(16 aprile 2024)
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