L’oppositore russo Navalny è morto in carcere dopo essere stato trasferito per la ventisettesima volta: puerile e tragicamente ridicola insieme la giustificazione. Navalny sarebbe stramazzato al suolo subito dopo l’ora d’aria e Putin “sarebbe stato informato”. Non si specifica se è stato informato prima o dopo. E non è solo una battuta.
Navalny era stato vittima di un tentativo di avvelenamento nel 2021. Pur ritenendo noi che sia stato certamente ammazzato, non ne abbiamo e non ne avremo mai le prove certe, la causa ufficiale della morte sarebbe infatti “un’embolia”. Durissima l’UE: “Riteniamo la Russia unica responsabile della morte dell’oppositore”. La marcia della morte scatenata da Vladimir Putin prosegue apparentemente senza sosta e senza ostacoli.
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