L’ultimo divorzio era stato all’insegna dell’inutile far ridere mezza Italia, ci si chiedeva perché solo mezza dato che l’impressione era che ridessero tutti. Poi fu un’altra lunga serie di sì e di no nella storia di liti furibonde e riconciliazioni più lunga d’Italia, che all’Italia non interessava. E quindi le scelte (per opportunismo) di raggruppamenti da zero virgola decimale alto che avrebbero dovuto portarli a Bruxelles dal quale sono stati esclusi senza raggiungere la soglia di sbarramento del 4%.
Accade dopo che era già morto il Terzo Polo. Per fortuna è arrivata in mattinata la conferenza stampa di Carlo Calenda che ci annunciava che non è morto, politicamente parlando, sta solo agonizzando. Forse per quello ciò che dice non è particolarmente chiaro.
La memoria di Babij Jar e l’ipocrisia del presente: perché la critica a Netanyahu non è antisemitismo
di Marco Maria Freddi Mescolare la memoria della Shoah con le contingenze geopolitiche del presente è un’operazione intellettualmente... →
(10 giugno 2024)
Metti che a Meloni non dispiaccia poi tanto che le affossino l’orribile legge elettorale Melonellum
Secondo le solite gole profonde parlamentari che spettegolano sempre su tutto, ma che nessuno mai sa chi siano,... →
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