Mica ci si può stupire, è il suo momento. Dopo la liasons (o dovremmo scrivere svyaz’) con l’eterna Anna Falchi; dopo la straordinaria battuta “Pare che io sia etero” (e che cazzo ce ne frega), il vice di Salvini gorgheggia la sua opinione sulla morte di Aleksej Navalny in carcere in Russia. Secondo il numero due della Lega di Salvini è necessario non additare “responsabili finché non ci saranno prove oggettive” perché “additare colpevoli mi sembra prematuro e inopportuno”. Poi Crippa cala l’asso di picche: “Io non ho la sfera di cristallo e non so cosa succede in Russia. Mi chiedo come lo facciano a sapere qui in Italia”.
Dunque da oggi sappiamo che per sapere cosa succede in Russia ci vuole la sfera di cristallo e che le colpe sono del PD che è “giustizialista”. Lui, pare si chiami Crippa, attende “prove oggettive”. Dalla Russia di Putin.
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Insomma anche in questo frangente drammatico l’uomo si commenta da sé. Poi la Lega fa uscire una nota per metterci una pezza. Solito metodo.
(16 febbraio 2024)
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