di Paolo M. Minciotti
“Essere gay è haram ed è una malattia mentale. Molte cose [sic] entreranno nel Paese, parliamo di gay. Tutti accetteranno che vengano qui ma dovranno accettare le nostre regole”; è l’AGI a citare l’ambasciatore dei Mondiali di calcio in Qatar, Khalid Salman, 60 anni, ex calciatore, nel corso di un’intervista alla televisione tedesca Zdf che ha curato il reportage Geheimsache Qatar che andrà in onda questa sera.
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Successivamente l’intervista è stata interrotta dal portavoce del Comitato organizzatore dei Mondiali.
L’omosessualità in Qatar è severamente vietata, e come in tutti i paesi arabi è amplissimamente praticata nonostante l’apartheid e la negazione delle autorità, e può essere punita con sette anni di reclusione.
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(8 novembre 2022)
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