Lorenza Morello (Apm): “Meloni “fascista” per la questione dei “rave”? Parliamone con chiarezza

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di Lorenza Morello

Il governo appena insediatosi viene, già da prima di essersi formato, e figuriamoci adesso che si è permesso di far sgomberare dei ragazzi che abusivamente volevano occupare il capannone di un tale che nulla sapeva a proposito per fare una festa non autorizzata- tacciato di fascismo. Che poi i pro rave siano gli stessi che gioivano nel vedere un runner solitario inseguito dalla polizia, o dei portuali pacifici sgombrati con gli idranti poco importa.
Diciamo che se non fosse la verità, farebbe già ridere così.

Aggiungiamo poi che il neonato governo si è addirittura arrogato il diritto di reintegrare dei medici sospesi per una norma rivelatasi inutile (è ormai infatti acclarato da tutta la comunità scientifica che i vaccinati contagiano tanto quanto i non vaccinati, conclamando tutta la infondatezza di questa aberrante apartheid) e dannosa per la società (sono molte le strutture sanitarie e i cittadini che in questi mesi hanno denunciato la carenza di personale medico e la conseguente carenza di cure). Roba dell’altro mondo.

Se poi aggiungiamo che hanno addirittura in mente di permettere agli italiani di utilizzare più contante rispetto alle norme attuali, direi che davvero stiamo dando di matto.

Ebbene, la legge sui rave è stata scritta male? Sì, e certamente necessita di una correzione. Ma a differenza di qualche direttore di giornale servo delle lobby che sostiene che la politica si faccia a parole e non con i fatti (agghiacciante anche il fatto che nessuno lo abbia contraddetto in diretta mentre lo asseriva) in molti, compresa la sottoscritta, ritengono che il primo dovere di chi amministra sia amministrare. E, quindi, fare.
Per troppi anni abbiamo subito una politica di abili parolieri che hanno lasciato il Paese in balia di se stesso. Ora è il tempo dell’azione. Inoltre a chi parla di dittatura vorrei ricordare che la dittatura come forma di governo è sempre deplorevole. Noi, o almeno quelli della mia generazione, non avevamo la più pallida idea di cosa succedesse in un paese dove vige la dittatura. Per poterla capire, infatti, bisogna averla vissuta sulla propria pelle.

Eppure, se guardiamo agli ultimi due anni passati, credo che nessuno di noi possa più negare di sapere cosa sia la propaganda dei media e la censura della controinformazione.
Non credo che qualcuno di noi possa non raccontare l’angoscia del coprifuoco. Conosciamo l’ansia che deriva dalla militarizzazione dei territori e dello stato di polizia? Credo di sì.

Da noi fino a due anni fa non era pensabile la discriminazione e la persecuzione delle minoranze. E poi, cosa è successo, ve ne siete accorti? Ci narravano di posti nel mondo dove vige la dittatura, e i dissidenti del regime perdono il posto di lavoro, perdono la potestà sui figli, gli viene impedito l’accesso ai servizi essenziali, gli viene negato il diritto allo studio e l’utilizzo dei mezzi di trasporto. Addirittura alcune comunità vengono condannate al confino sulle isole e non possono raggiungere la terra ferma.

Ci sono addirittura stati dove vengono imposti molteplici trattamenti sanitari, che però devono risultare volontari, perché lo pretende il regime.

Per anni abbiamo sentito parlare di questi luoghi come una realtà lontana ed altra da noi. E poi ci siamo svegliati una mattina e quella era la nostra realtà. Non si può parlare di dittatura se non si è vista la desolazione di vedere chiusi i luoghi di culto, di cultura e di divertimento. E addirittura interdetto l’accesso alle persone sane, cosa che non accadde nemmeno nella peste di manzoniana memoria. Queste sono vere dittature. E questo è ciò che ci è stato fatto in questi due anni. In cui hanno governato Conte e Draghi. Non Meloni.

Quindi prima di temere il fascismo della neo eletta premier, pretendiamo a gran voce che vengano abolite tutte le leggi e le restrizioni incostituzionali varate in questi due anni. Se non lo farà, sarà semmai complice di un fascismo già in atto. Ma basta con questa manfrina miope di chi non riconosce la dittatura nemmeno quando per uscire di casa deve esibire un inutile certificato basato sul più grande degli inganni.

Cari fratelli italiani, se tutti questi segnali non siete stati capaci di decodificarli, cosa ne capite di dittatura? Niente. E allora perché pretendete di capire chi siano i veri dittatori?

 

(3 novembre 2022)

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