di Daniele Santi
E’ interessante visitare numerosi gruppi grillini che improvvisamente hanno cambiato nome intitolandosi al nuovo gruppo politico di Luigi Di Maio, per poterlo insultare meglio. Si tratta di insulti gratuiti mirati a screditare Di Maio gratuitamente in accordo, va detto, con quanto fatto dall’attuale ministro degli Esteri in passato con suoi avversari politici.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Non si tratta di un endorsement a Di Maio, non rientra certamente ma quello che qualcuno ha definito con disprezzo Giggino a’ pultrona, ha fatto una scelta – pubblica – precisa quando ha detto: “Basta odio”. Una scelta che ha generato odio. Così nel perfetto dualismo delle ambiguità grilline ecco la dimostrazione che a muovere le politiche del movimento sono l’odio e l’invidia sociale.
Un populismo ancora più gretto dell’immaginabile. Se immaginabile può essere l’inimmaginabile.
“Ha voluto a tutti i costi una foto con me. Mi ha fatto pena”. Trump si fa beffe di Meloni che si infuria
In un'intervista che descrive da sola lo stato di questo poveraccio senile, giunto ormai alla fine dei suoi... →
(24 luglio 2022)
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