di Daniele Santi
Lancia accuse incomprensibili a Draghi il capogruppo leghista Romeo alla Camera, scaricandogli addosso ogni responsabilità per qualsiasi evento politico futuro: è il morso velenoso della Lega di Salvini, che ha prontamente ricomposto il governo giallo-verde grazie alle ingenuità di Conte, quella Lega che non è la Lega dei governatori, non è quella di Giorgetti, non è quella di Zaia, non è quella di Fedriga, non è quella dei leghisti che vogliono riportare in vita la Lega di Bossi via tribunale.
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
Il discorso del capogruppo, di rara violenza dialettica, avveniva mentre Draghi si appuntava cose su un foglio e con applausi entusiasti dei salviniani che je piace er capo, di qualunque capo si tratti. L’asse della crisi innescata da Conte è passata quindi nelle ambigue mani ovvero abilità politiche di Salvini, disposto a tutto pur di riprendersi il governo. Anche a riesumare i disastri del Conte Uno a guida gialloverde, Papeete incluso.
Il Cremlino, come precisa una nota stampa della portavoce di Putin, applaude alla nuova svolta anti-occidentale alle porte d’Italia. Certo l’ultima parola, qualsiasi cosa dica la Lega, spetta a Berlusconi.
Malagò eletto presidente federale con quasi il 70% dei voti
Giovanni Malagò è il nuovo presidente federale, ha battuto Abete con il 68,58% dei voti. L’ex presidente del... →
(20 luglio 2022)
©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata
