di Daniele Santi
Insomma dopo il patatrac elettorale di capitan papatum arrivano le misure di tutela da parte della Lega governista, quella a firma Giorgetti-Fedriga-Zaia che avevano già richiamato all’ordine il figliolo scapestrato il quale, saggiamente, ha pensato di autodispensarsi dalla decisione univoca proponendo la “cabina di regia”.
Malagò eletto presidente federale con quasi il 70% dei voti
Giovanni Malagò è il nuovo presidente federale, ha battuto Abete con il 68,58% dei voti. L’ex presidente del... →
In realtà siamo più propensi a pensare che gli sia giunto un inarrestabile “o così o pomì”, ma di ufficialmente ufficiale non c’è nulla dunque ciò che raccontiamo niente è se non farina del nostro sacco. O no? Vediamo un po’.
Dal tragico mojito del Papeete Salvini non ne ha imbroccata una. Poi sono venute le opposizioni condite da eccessi no-vax non graditissimi perché Veneto, Friuli e Lombardia erano messa a dura prova dall’altissimo numero dei contagi; poi nuovo miracolo italiano di Renzi che spariglia di nuovo le carte e riesce a far fare l’ennesima capriola (in barba ai loro elettori) a quei confusionari del M5S che riescono a fare tre governi consecutivi alleandosi con tutti coloro che in campagna elettorale avevano venduti come quelli con i quali il M5S mai! avrebbe governato; così anche Salvini entra nel governo Draghi, governo di larghissime intese e riesce, con i suoi continui andirivieni dentro e fuori il governo, convinto che la strategia dello stare al governo ma anche all’opposizione avrebbe pagato, a perdere tutte le elezioni possibili, a precipitare nei sondaggi con percentuali di consenso potenziali al di sotto di quelle del 2018 e quindi a scivolare, nei voti reali alle amministrative, abbondantemente sotto la soglia del 15% che gli attribuiscono i sondaggisti, voto più voto meno.
Ce n’è abbastanza per una “cabina di regia”, e anche per due o tre. E c’è persino di afferma che Giorgetti sarebbe lì lì per lasciare una Lega trascinata da Salvini alla deriva. Secondo l’Adnkronos che cita fonti parlamentari Giorgetti starebbe infatti pensando al progetto governista, a un rassemblement che punterebbe a tenere insieme quelle forze che puntano tutto sulla governabilità, sull’Europa e sulla fedeltà atlantica. Oh certo, a parole anche Salvini punta tutto su quella roba lì…
Tra ponti e pontiere la politica italiana non si sente molto bene
di Giovanna Di Rosa Cento ne dicono e nemmeno una ne fanno. A meno che non convenga loro.... →
(30 giugno 2022)
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