di Giovanna Di Rosa
Meloni d’Italia è la perfetta leaderessa per l’Italiano contemporaneo che se la canta e se la suona in pieno deserto, vedendo, ascoltando, raccontando e godendo di una realtà differente dalla realtà oggettiva all’interno della quale si può vivere qualsiasi sogno.
Il nuoto italiano ai Giochi del Mediterraneo è tutto d’oro (o quasi)
La terza e penultima giornata delle gare di nuoto dei Giochi del Mediterraneo di Taranto, vede l'Italia vincere... →
Soltanto così si spiegherebbe il propagandistico e mal riuscito intervento della leader di Fdi nel post amministrative che recita: “Fratelli d’Italia dato per spacciato, ora primo partito”. Nei sondaggi, Meloni, nei sondaggi. Perché a dare un’occhiata alle recenti amministrative, anche dove le destre hanno vinto, risulta che il primo partito in quasi tutte le città è il PD, e con percentuali serie e superiori a quelle attribuite al partito meloniano che è per ora vincente solo nei sondaggi. Un po’ come la Lega di Salvini che volava su percentuali oltre il 33% e guarda un po’ trema perfino in Veneto.
Poi, nel florilegio di dichiarazioni regalate all’Adnkronos a beneficio della cultura della tolleranza e dell’approfondimento, ecco Meloni scagliarsi contro l’Europa che si è fatta “trovare impreparata agli shock che stiamo vivendo…” quando lei, Meloni, che conosce così bene la Russia e Putin da elogiarne le politiche nel suo libro autobiografico da duecentomila copie vendute del quale duecentomila persone sentivano evidentemente il bisogno, e non che si invidino, poteva avvertirli dall’alto della sua conoscenza e non lo ha fatto. Quando si dice la statura politica, no?
Quindi definisce l’Unione europea, sprezzante, come “un’istituzione nata per l’approvvigionamento del carbone e dell’acciaio” sottolineando che oggi “la prima emergenza” è “proprio quella relativa all’approvvigionamento delle materie prime” e dimentica, ma fa parte del suo gioco propagandistico che la perderà, che non è stata l’Unione europea ad invadere l’Ucraina e a bloccare i porti sul mar Nero, ma quel Putin e quella Russia che lei descrive come il miglior mondo possibile nel suo libro autobiografico da duecentomila copie vendute, del quale duecentomila persone sentivano evidentemente il bisogno. E non si invidiano.
Caso Ranucci, il Tribunale del Riesame fissa al 7 settembre l’udienza Lavitola
Il Tribunale del Riesame ha fissato per il prossimo settembre l'udienza per Valter Lavitola, accusato (dopo sua stessa... →
(29 giugno 2022)
©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata
