di Giancarlo Grassi
Mentre assistiamo allimbarazzante show del giornalista russo Fedorov invitato da Lilli Gruber a Otto e Mezzo il 1 aprile su La7 che ci racconta, e ci vuol coraggio, che Ucraina e Russia non sono in guerra perché non c’è stata alcuna dichiarazione di guerra da parte della Russia contro l’Ucraina e viceversa, dobbiamo ritornare alla guerra guerreggiata che fa saltare in aria cose e persone. Soprattutto persone innocenti.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
E mentre un quotidiano indipendente [sic] russo racconta di un presunto cancro di cui soffrirebbe il tiranno russo, non che importi granché perché di qualcosa bisogna pur morire e sarebbe meglio non farlo saltando in aria per colpa di una mina; mentre il gas si paga in rubli, ma anche no, e si paga in dollari ed euro, ma anche in rubli; mentre la Germania vede le sue forniture di gas a zero, ma forse no e si decide l’apertura di un nuovo corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol, che però secondo Kiev sono stati bloccati e si continua a sparare sui civili, scopriamo che la guerra non esiste. Siamo dentro ad una farsa. I depositi di petrolio e carburante di Belgorod (40km oltre il confine russo) sono stati fatti saltare in aria dagli ucraini, ma potrebbero essere stati anche i Russi stessi per propaganda interna o ucraini che non vogliono che arrivi il momento dell’incontro tra Zelenski e Putin. Però prendiamo per buona la notizia data dal governatore dell’Oblast di Belgorod, che confina con la regione ucraina di Kharkiv, citato dalla Tass. Ma dobbiamo prendere per buona anche la notizia che viene da Kyiv e che dice “Non siamo stati noi”.
Andando avanti con questa informazione che è tutta un dibattito tuttologico sulla guerra che pensiamo di vedere e pensano di raccontarci, finirà che scopriremo che non c’è nessuna guerra reale, e che non è vero niente. Speriamo non arrivino a dirci che persino i profughi sono finti. Sarebbe, a quel punto, così umilmente umano decidere di prenderli a sberle tutti questi parolai che dicono tutto e il contrario di tutto.
E questa non è satira, è indignazione.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
(1 aprile 2022)
©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata
