Roma
cielo sereno
26.5 ° C
27.2 °
25.7 °
61%
1.9m/s
0%
Mar
37 °
Mer
36 °
Gio
38 °
Ven
38 °
Sab
36 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeCopertinaIl giorno in cui Fedez fece a pezzi Salvini

Il giorno in cui Fedez fece a pezzi Salvini

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU
Testo:

di Redazione, #Politica

Si era addirittura offerto di offrirgli un caffè il buon Salvini, con un tweet diretto a Fedez dove si intuiva che il leader della Lega sentiva odore di guai, secondo il detto del “people smells panic miles away“, ma non solo il caffè insieme non lo hanno preso, ma sono arrivate un sacco di legnate mediatiche che hanno costretto il leader leghista al silenzio, cioè nessuna ovazione al suo non dire nulla, nonostante il buon Salvini sia uno che coi social ci sa fare.

LEGGI ANCHE

Alberto Razzetti prima medaglia dell’Italia agli Europei di nuoto: è d’argento

E Alberto Razzetti non delude. In un 400misti orfano del campione olimpico francese, una specie di mostro del nuoto...

 

 

Insomma se Salvini non c’è andato giù leggero, Fedez ha picchiato ancora più pesante – refusi da tastiera permettendo – e la questione non si è fermata lì. Perché la martellante comunicazione mediatica dell’artista ha reso noto all’Italia tutta, anche a quelli che non vogliono capire, che “il Re è nudo” mettendo la RAI in una posizione nella quale non vorremmo trovarci e, conscio della sua forza, arrivando a pubblicare la telefonata tra dirigenti RAI e lo stesso Fedez.

 


Fedez si mette quindi di traverso al leader leghista e alla politica della propaganda raccontando, con la sua esperienza personale, con la sua sfrontatezza (così qualcuno l’ha chiamata), con la sua coraggiosa irriverenza, con la sua coscienza di uomo e padre che vuole un mondo realmente migliore, giocando sulla sua straordinaria potenza di fuoco sui social e sulla capacità di gestire questo impero mediatico la cui forza, persino la RAI lo avrà capito, è enormemente superiore a quello di qualsiasi programma della TV di Stato.

 

 

Numeri? Non contano. C’è un articolo di Next Quotidiano che nella consueta maniera un po’ scanzonata, ma puntualissima ed efficace, racconta come la “comunicazione” del Tribuno  leghista filo-dittocrata abbia i piedi d’argilla e cammini su una lastra di ghiaccio che diventa via via sempre più sottile. Da leggere.

Ora, chiusa questa nuova battaglia – con le possibili legnate leghiste sul DDL Zan che vedremo cosa si inventeranno per non approvarlo ora che la questione è venuta fuori, esattamente com’è, su tutti i media e in una data simbolo – si apre quella delle nomine RAI e anche lì si dovranno inventare, i vari Fico, Conte, Letta, Salvini, Di Maio, qualcosa che non ricalchi esattamente quel già visto che nessuno vorrebbe continuare a vedere. Come ricordano i fatti legati a quella testata regionale che ha definito “Bella Ciao” una “provocazione” in un servizio sbugiardato persino dal Comitato di redazione.

 

(3 maggio 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 




Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
nubi sparse
18.2 ° C
20 °
16.5 °
66%
3.6m/s
41%
Mar
31 °
Mer
30 °
Gio
31 °
Ven
30 °
Sab
30 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE