di Giovanna di Rosa #Politica twitter@gaiaitaliacom #Cartabianca
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Il leader di Italia Viva è intervenuto a Cartabianca dopo la finta polemica delle scuse richieste a Conte attraverso il quotidiano El País (al link precedente abbiamo scritto come la pensiamo) e ha ribadito ciò che va dicendo da giorni nello stesso modo: “Noi non vogliamo poltrone. Siamo disponibili a lasciare le poltrone. Se continuano a dire che stiamo protestando per una poltrona in più, vedranno che giovedì mattina diremo che le poltrone siamo disposti a lasciarle”.
“Quanti morti in meno ci sarebbero stati se avessimo preso il Mes?”, è stata un’altra delle affermazioni fatte dall’ex presidente del Consiglio che ha puntato i piedi sul Mes ripetutamente (“Bisogna prendere quei soldi”, e Stefano Bonaccini ha dichiarato lo stesso), bisogna “mettere soldi nelle infrastrutture” (Mario Draghi ha dichiarato qualcosa di molto simile) e poi ha ricordato che “l’Italia è il paese con il maggior numero di morti per Covid”.
Al di là delle modalità comunicative di Matteo Renzi, molti, anzi moltissimi non lo sopportano proprio per quelle modalità – ed ugualmente molti o moltissimo lo amano proprio per quello – e ha ribadito la ragione che, nelle sue parole, sta alla base dell’attuale fibrillazione dentro il governo. “Noi abbiamo fatto cadere il governo per togliere i pieni poteri a Salvini, ma non per darli a Conte” ha detto Renzi. “La delega ai servizi segreti a Conte non va bene. I presidenti del Consiglio sui servizi segreti si fanno aiutare. Basti pensare ai 18 pescatori detenuti in Libia e non ne parla nessuno in Parlamento”. Ed ha poi citato il suo governo che mandò la Marina Militare in Libia, la delega ai servizi segreti ce l’aveva Marco Minniti, per recuperare sette pescatori sequestrati dalla Libia e li riportò a casa.
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Qualcosa di leggerissimamente differente dai silenzi e dall’immobilità del ministro Di Maio e di chi si è tenuto la delega ai servizi segreti per non farli intervenire quando serve.
Dopo la trasmissione Renzi si è recato in Senato per votare la fiducia al governo Conte sul decreto ristori. E ha aggiunto: “Se il governo Conte andrà avanti dipenderà da Conte”. Non c’è altro da fare che stare ad aspettare.
(15 dicembre 2020)
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